Diritto del Lavoro

Riforma disabilità 2026: cosa cambia nelle visite INPS per invalidità e legge 104 (e cosa devono sapere le famiglie in Puglia)

Il D.Lgs. 62/2024 sta cambiando le regole per l'accertamento della disabilità, le visite INPS e i diritti legati alla legge 104. Ecco una guida chiara per le famiglie in Puglia e nella provincia di Trani.

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Avv. Filippo Papeo

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Tempo di lettura: 5 Min

Riforma disabilità 2026: le nuove regole INPS per invalidità e legge 104 che ogni famiglia deve conoscere

Se hai un familiare con disabilità o stai seguendo una pratica di invalidità civile o legge 104, è probabile che tu abbia sentito parlare della riforma della disabilità. Si tratta di un cambiamento profondo, introdotto dal Decreto Legislativo 62/2024, che sta modificando — progressivamente — il modo in cui l'INPS accerta la condizione di disabilità in Italia. Per le famiglie a Trani e in tutta la provincia BAT, capire cosa sta cambiando è il primo passo per non perdere diritti già riconosciuti o per tutelarne di nuovi.

In questo articolo proviamo a rispondere alle domande più frequenti in modo chiaro e concreto: cosa prevede la riforma, chi riguarda adesso, cosa fare se una domanda viene respinta e quando può essere utile il supporto di un avvocato.

Cosa prevede il Decreto Legislativo 62/2024 e perché si parla di riforma?

Il D.Lgs. 62/2024 è la norma che dà attuazione alla legge delega sulla disabilità (L. 227/2021) e ridisegna l'intero sistema di accertamento e valutazione della disabilità in Italia. Il cambiamento più importante riguarda chi si occupa di valutare la condizione di disabilità: l'INPS diventa il titolare unico dell'accertamento sanitario, attraverso quello che viene chiamato "Valutazione di base". Questo significa che le vecchie commissioni mediche ASL vengono progressivamente sostituite da unità di valutazione integrate coordinate dall'INPS stesso.

Ma la riforma non si ferma alla visita medica. Introduce anche la cosiddetta valutazione multidimensionale, che tiene conto non solo della diagnosi clinica, ma anche del contesto di vita della persona: le sue relazioni, il suo ambiente, le sue aspirazioni. Da questa valutazione nasce il "progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato", uno strumento pensato per garantire alla persona con disabilità una reale inclusione sociale e lavorativa.

La riforma è già in vigore? Riguarda anche la Puglia?

La risposta breve è: dipende da dove vivi e da quando è stata presentata la domanda. Il D.Lgs. 62/2024 è stato introdotto in modo graduale, attraverso fasi di sperimentazione territoriale. La prima fase ha coinvolto alcune province pilota a partire dal 2024. Dal 30 settembre 2025, la sperimentazione è stata estesa a ulteriori province italiane, tra cui Lecce — l'unica in Puglia inclusa in questa fase. Dal 1° marzo 2026 è previsto un ulteriore allargamento della riforma su scala più ampia.

Questo significa che per le famiglie della provincia di Barletta-Andria-Trani, le procedure ordinarie di accertamento INPS per invalidità civile, accompagnamento e legge 104 sono ancora quelle tradizionali. Tuttavia, è fondamentale tenersi aggiornati: i cambiamenti arriveranno e chi si trova in una fase di rinnovo, revisione o primo accertamento potrebbe trovarsi a navigare regole diverse nel giro di pochi mesi.

Cosa cambia concretamente per chi richiede l'invalidità civile o i benefici della legge 104?

Con la piena entrata a regime della riforma, cambierà il modo in cui vengono valutati i requisiti per l'accesso alle prestazioni. Oggi l'invalidità civile, l'indennità di accompagnamento e i permessi legge 104 sono concessi sulla base di accertamenti separati. Il nuovo sistema punta a una valutazione unica e integrata, che però richiede documentazione più articolata e un'interazione più strutturata con l'INPS. Ecco i principali aspetti su cui prestare attenzione:

  • Domanda telematica all'INPS: la richiesta di valutazione parte sempre dal portale INPS o tramite un Patronato abilitato.

  • Certificato medico introduttivo: deve essere compilato dal medico curante e trasmesso telematicamente prima della visita.

  • Visita di valutazione: con la riforma, l'unità valutativa INPS sostituirà progressivamente la commissione mista ASL/INPS.

  • Valutazione multidimensionale: nelle province già in sperimentazione, alla visita clinica si aggiunge una valutazione del contesto di vita.

  • Progetto di vita individuale: nelle fasi più avanzate, la persona (e la famiglia) partecipa attivamente alla definizione degli obiettivi di inclusione.

Cosa fare se la domanda di invalidità o legge 104 viene respinta o ridotta?

Anche nel contesto della riforma, il diritto di contestare un verbale INPS sfavorevole resta pienamente in vigore. Se l'accertamento ha riconosciuto una percentuale di invalidità inferiore a quella attesa, ha negato l'indennità di accompagnamento o ha escluso il diritto ai benefici della legge 104, è possibile impugnare il verbale attraverso un ricorso in sede giudiziaria. La procedura prevede la presentazione di un ricorso al Tribunale competente — nel caso di Trani, al Tribunale di Trani — preceduta da una fase di accertamento tecnico preventivo (ATP), in cui un consulente medico nominato dal giudice rivaluta la condizione di salute del ricorrente.

L'esperienza diretta con le pratiche previdenziali, maturata anche grazie alla collaborazione con i Patronati del territorio, consente allo Studio Legale Fanelli di valutare con concretezza la fondatezza di un ricorso: non ogni verbale sfavorevole è contestabile con successo, ma molti casi — soprattutto quelli in cui la documentazione medica è incompleta o la valutazione non ha tenuto conto di tutte le patologie — meritano un approfondimento attento prima di rinunciare.

Hai ricevuto un verbale INPS sfavorevole? Parla con un avvocato a Trani

Orientarsi tra le regole della riforma, i nuovi modelli di domanda e i termini per i ricorsi non è semplice. Se stai seguendo una pratica di invalidità civile, accompagnamento o legge 104 — per te o per un familiare — e hai dubbi sulla correttezza del verbale ricevuto, può essere utile un confronto diretto con un professionista. Lo Studio Legale Fanelli, con sede a Trani, affianca famiglie e persone con disabilità anche nelle controversie previdenziali con l'INPS, con un approccio concreto e orientato alla tutela reale dei diritti.

Per un primo orientamento, puoi scrivere a legalefanelli@libero.it oppure compilare il form di contatto sul sito. Il tuo caso sarà valutato direttamente dall'Avv. Ferdinando Fanelli.

La riforma della disabilità 2025 riguarda già la provincia di Trani e la BAT?
Cosa cambia con la riforma per chi ha già la legge 104 o l'invalidità riconosciuta?
Posso fare ricorso se l'INPS ha negato o ridotto la mia percentuale di invalidità?
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