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Diritto del Lavoro

Disabilità over 70 dal giugno 2026: quando serve la domanda INPS per Legge 104 e invalidità civile

Dal 1° giugno 2026 cambiano le regole per gli over 70: scopri quando serve ancora la domanda amministrativa INPS per Legge 104 e invalidità civile. La guida dello studio legale a Trani.

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Tempo di lettura: 6 Min

Disabilità over 70: cosa cambia davvero dal 1° giugno 2026

Le novità sull'accertamento della disabilità per chi ha 70 anni o più hanno generato comprensibile confusione tra cittadini e familiari. Con il messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per il riconoscimento della Legge 104/1992 e per l'accesso alle prestazioni di invalidità civile delle persone over 70. La domanda che molti si pongono è semplice: devo ancora presentare la domanda amministrativa all'INPS oppure no?

In questo approfondimento facciamo ordine, distinguendo i percorsi possibili e spiegando, con linguaggio chiaro, cosa fare in concreto. Come studio legale a Trani che da anni segue ricorsi in materia di invalidità e previdenza, in collaborazione con i Patronati, sappiamo quanto un singolo passaggio procedurale possa fare la differenza tra un diritto riconosciuto e una pratica respinta per un vizio formale.

Perché gli over 70 seguono ancora regole particolari?

La riforma della disabilità, introdotta dal Decreto Legislativo n. 62/2024, punta a semplificare l'accertamento rendendo il certificato medico introduttivo il vero punto di avvio del procedimento. L'entrata in vigore generale della riforma, però, è stata rinviata al 1° gennaio 2027, mentre alcuni territori partecipano già a una fase sperimentale.

Per le persone di età pari o superiore a 70 anni vale una disciplina transitoria: in attesa della piena applicazione della riforma, e fino al 31 dicembre 2027, l'accertamento continua a seguire la procedura previgente, anche nelle province coinvolte nella sperimentazione. In pratica, per molti over 70 resta valido il vecchio iter, quello già conosciuto da cittadini e Patronati.

Quando serve ancora la domanda amministrativa INPS e quando no?

Qui sta il cuore della questione. Nei territori in sperimentazione, il sistema riconosce in automatico l'età dell'assistito tramite il codice fiscale e chiede al medico certificatore di compilare due campi: la presenza di patologie croniche e la condizione di progressiva perdita di autonomia. In base alle risposte, il percorso cambia in modo netto.

Ecco, in sintesi, le situazioni da tenere a mente per un ricorso INPS invalidità civile ben impostato:

  • Entrambe le condizioni presenti (patologie croniche e progressiva perdita di autonomia): si applica la procedura tradizionale, con obbligo di presentare anche la domanda amministrativa all'INPS entro 90 giorni dal certificato medico.

  • Una sola o nessuna delle due condizioni indicata dal medico: il certificato medico introduttivo può essere l'unico atto necessario, secondo il nuovo iter semplificato.

  • La domanda amministrativa, quando richiesta, si presenta online dall'interessato oppure tramite intermediari abilitati come i Patronati.

  • Il termine di 90 giorni è perentorio: trascorso inutilmente, il certificato perde efficacia e occorre ripartire dall'inizio.

Cosa devi verificare subito per non perdere i tuoi diritti?

Il messaggio pratico è uno: non dare per scontato il percorso e controlla sempre cosa ha indicato il medico nel certificato. Un errore nella compilazione dei due campi, o il mancato invio della domanda amministrativa nei termini, può bloccare il riconoscimento dell'invalidità civile o dei benefici della Legge 104.

In concreto, prima di muoverti conviene verificare la data del certificato medico introduttivo e il decorso dei 90 giorni, conservare la ricevuta di protocollo della domanda e controllare con attenzione il verbale ricevuto. Se la domanda viene respinta, oppure se il verbale riconosce una percentuale inferiore a quella attesa, è possibile attivare gli strumenti di tutela previsti, fino al ricorso davanti al giudice competente. Per chi vive nella provincia di Barletta-Andria-Trani, conoscere in anticipo questi passaggi consente di evitare ritardi e muoversi con maggiore serenità.

Hai dubbi sulla tua pratica? Parlane con lo Studio

Se hai ricevuto un verbale che non rispecchia la reale condizione di salute, oppure non sai se nel tuo caso serva ancora la domanda amministrativa, una valutazione mirata può aiutarti a scegliere la strada corretta nei tempi giusti. Hai bisogno di una valutazione del tuo caso? Contatta lo Studio Legale Fanelli a Trani tramite il form sul sito.

Per un primo orientamento, puoi scrivere a legalefanelli@libero.it o compilare il form di contatto. Lo Studio, anche in collaborazione con i Patronati del territorio, ti seguirà passo dopo passo, con la chiarezza e l'attenzione che meritano le situazioni più delicate.

Dal giugno 2026 gli over 70 devono ancora presentare la domanda amministrativa INPS?
Entro quanto tempo va presentata la domanda amministrativa all'INPS?
Cosa posso fare se il verbale di invalidità civile o Legge 104 viene respinto?
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